Il lavoro autonomo viene spesso considerato una alternativa valida al lavoro dipendente; parliamo di una modalità relativamente frequente di avvio di una attività di lavoro autonomo: l’impresa commerciale. L’attività di commercio al dettaglio che vi presentiamo è quella relativa agli esercizi cosiddetti ”di vicinato” con superficie di vendita non superiore a 250 mq, dove per superficie di vendita si intende l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili; non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.
Affrontiamo gli aspetti formali connessi all’apertura con un piccolo vademecum.
Quali sono i requisiti personali e professionali
Non possono presentare domanda per esercitare una attività commerciale, coloro che hanno avuto problemi con la giustizia.
Quanto ai requisiti professionali:
Per la vendita di generi alimentari occorre presentare anche la Notifica Sanitaria ed è necessario, limitatamente all'alimentazione umana, il possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
- avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito riconosciuto dalle regioni;
- avere esercitato in proprio per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
- avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS;
- essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
- essere iscritto nel registro esercenti il commercio per l’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del Decreto Ministeriale n. 375 del 4 agosto 1988 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di commercio e di non esserne stato cancellato per perdita dei requisiti soggettivi;
- aver superato l’esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del Decreto Ministeriale n. 375 del 4 agosto 1988 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di commercio.
Per la vendita di prodotti non alimentari non occorrono requisiti professionali, cosa occorre fare:
-Per aprire un negozio con superficie di vendita inferiore o uguale a 250 mq è necessario presentare al Comune una segnalazione certificata di inizio attività, la cui efficacia è immediata. (Per il Comune di Torino compilare il Modello 12 e relativi allegati reperibili sul sito sportellounico.comune.torino.it scheda 072.1).
Invio telematico Per la Città di Torino, coloro che sono in possesso della P.E.C. (posta elettronica certificata) possono presentare la pratica con invio tramite P.E.C. all'indirizzo commercio@cert.comune.torino oppure presentandola presso lo Sportello Unico per il Commercio.
Iscrizione alla CCIAA In caso di ditta individuale, entro 30 giorni dalla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività di esercizio di vicinato ovvero dall'inizio dell'attività di media struttura di vendita, occorre iscriversi presso la Camera di commercio.
Per gli altri casi l’iscrizione avviene contestualmente alla costituzione della società.
Quali sono i requisiti dei locali dove si svolge l’attività
Lo svolgimento dell’attività deve avvenire in locali di cui si ha la disponibilità.
Con la segnalazione certificata il titolare attesta la conformità dei locali ai regolamenti in materia di Polizia Urbana, Annonaria, Igienico-Sanitaria, e alle norme urbanistiche vigenti.
In particolare l’esercizio deve avere destinazione di uso commerciale, e deve essere localizzato in aree nelle quali il Piano Regolatore Generale ammetta il commercio al dettaglio, salvo nei casi di spaccio interno o spaccio aziendale qualificate come destinazioni accessorie strettamente necessarie allo svolgimento di un’attività produttiva.
Cosa occorre fare per svolgere l'attività di commercio all'ingrosso?
L'attività di commercio all'ingrosso è soggetta a domanda/denuncia di inizio attività presso la Camera di commercio.
E' possibile trovare ulteriori informazioni in merito e scaricare la modulistica necessaria sul sito: www.to.camcom.it/commercioingrosso
Per saperne di più:
http://sportellounico.comune.torino.it/sportelloimprese
Rubrica in collaborazione con lo Sportello Unico Attività Produttive della Città di Torino.
Se avete domande o volete ulteriori informazioni sugli argomenti specifici scrivetealla redazione di Informalavoro: informa.lavoro@comune.torino.it