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Opportunità concrete di occupazione, giovani alla scoperta delle professioni e un confronto a più voci sulle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro. Si è conclusa ieri, all'Inalpi Arena di Torino, l'edizione 2026 di IOLAVORO, la manifestazione promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro.

Due giornate che hanno riunito e messo in relazione le tante dimensioni di un mercato del lavoro che cambia, creando connessioni tra persone, imprese, mondo della scuola e della formazione, istituzioni e operatori dei servizi per l’impiego È proprio questa la forza della manifestazione: saper intercettare esigenze diverse, da chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro a chi desidera rimettersi in gioco professionalmente, fino alle imprese alla ricerca di competenze sempre più specifiche.

I numeri dell'edizione

  • posizioni aperte totali: 1.800 (oltre 100 quelle rese disponibili da imprese della grande distribuzione e altrettante collegate alle Olimpiadi invernali del 2030)
  • presenze totali: oltre 7.700
  • persone in cerca di lavoro: oltre 4.200
  • studenti: 2.500
  • addetti ai lavori, visitatori e altri: 1.000
  • realtà presenti: più di 200 (oltre 100 fra aziende coinvolte nel recruiting e operatori accreditati ai servizi al lavoro, 17 enti istituzionali, 85 realtà coinvolte nell’area WorldSkills, tra aziende ed enti formativi, insieme a 14 sponsor dei Campionati dei mestieri WorldSkills)
  • mestieri in competizione: 16

Competenze, intelligenza artificiale e nuove sfide 

Le trasformazioni del mercato del lavoro, l’evoluzione delle competenze e il ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale hanno attraversato anche il programma degli incontri rivolti a studenti, persone in cerca di occupazione, ma anche a docenti, orientatori, imprese e addetti ai lavori.

In particolare, l'appuntamento “Competenze e formazione al tempo dell'intelligenza artificiale” ha offerto l’occasione per riflettere sugli effetti dell'evoluzione tecnologica sulle professioni, sui nuovi fabbisogni espressi dalle imprese e sulla necessità di accompagnare persone e organizzazioni nei percorsi di crescita e aggiornamento delle competenze.

Al centro della riflessione, il valore dell'orientamento e della formazione nel preparare le persone 

ad affrontare un contesto professionale in continua trasformazione, nel quale alle conoscenze tecniche si affiancano sempre più capacità di adattamento, apprendimento continuo e utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.

Le competenze sono state il filo conduttore delle due giornate, anche attraverso la valorizzazione degli strumenti del sistema regionale che favoriscono l'incontro tra professionalità e fabbisogni produttivi: dai percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze (IVC), che riconoscono e valorizzano gli apprendimenti maturati anche al di fuori dei percorsi formali, alle Accademie di filiera, che sviluppano formazione specialistica in risposta alle esigenze dei settori produttivi, fino agli Istituti tecnici superiori (ITS), che offrono percorsi di alta formazione tecnologica strettamente collegati alle professionalità richieste dalle imprese.

Nel corso degli incontri dedicati alle politiche attive del lavoro, attenzione anche agli strumenti del tirocinio e dell'apprendistato duale, per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro e rafforzare il collegamento tra formazione ed esperienza professionale.

Il lavoro come strumento di autonomia e inclusione

Di particolare valore umano e sociale anche l'incontro “Costruire l'autonomia: dati, modelli e percorsi per il lavoro delle persone con disabilità”, dedicato al ruolo dell'inserimento lavorativo nei progetti di vita indipendente. Un confronto che ha messo al centro il diritto delle persone con disabilità a costruire il proprio percorso di autonomia, riconoscendo nel lavoro non soltanto una fonte di reddito, ma anche uno strumento fondamentale di autodeterminazione, partecipazione e inclusione sociale.

Da Torino ai territori: IOLAVORO guarda al 2029

L’edizione torinese segna l’avvio di una nuova fase di IOLAVORO, la manifestazione che dal 2005 rappresenta un punto di riferimento per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che, in oltre vent’anni di attività, ha coinvolto più di 265 mila persone. Un percorso che proseguirà fino al 2029 e che vedrà IOLAVORO raggiungere numerosi territori piemontesi, portando sempre più vicino a persone e imprese l’insieme di opportunità e servizi che il sistema regionale dell’orientamento, della formazione e del lavoro offre. Un’evoluzione che punta a valorizzare le specificità dei diversi contesti locali, rispondendo in modo sempre più mirato ai bisogni delle comunità e alle esigenze del tessuto economico-produttivo del territorio.

Aggiornato il 20 Ott 2026